Un Festival per riscoprire insieme le meraviglie del Parco attraverso la condivisione di un’esperienza sensoriale e inconsueta.
 
Il progetto a cura dell’Associazione Culturale C&C che vede dialogare la danza e arte performativa
con gli spazi suggestivi e incontaminati del Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa toccando i territori del Comune di San Lazzaro e del Comune di Ozzano dell’Emilia. Per questa prima edizione, cinque eventi distribuiti
su i martedì dei mesi di luglio e agosto 2019, propongono agli spettatori -accompagnati da un’esperta guida ambientale (Mariangela Corradi e David Bianco) una passeggiata con cammino praticabile immerso nella natura,
per giungere in uno spazio condiviso dedicato alle performance site-specific che si svolgeranno esclusivamente
per tutta la durata della fasecrepuscolare del tramonto.
Al termine, il pubblico verrà riaccompagnato e fornito di torce per rientrare verso le aree di sosta e ritrovo.
Danzare il Tramonto si fa portavoce di un recupero della memoria e fruizione di luoghi talvolta dimenticati o abbandonati dalle pratiche comunitarie e artistiche, portandovi un’attività a impatto ambientale pari a zero attraverso l’omissione di impianti audio e luci, e l’uso invece di cuffie wireless per favorire l’ascolto della musica e una più intima
esperienza, proponendo così un’alternativo dialogo tra natura e tecnologia. 

Tutti gli eventi sono gratuiti
Sono consigliati vivamente abbigliamento e scarpe comodi, o da trekking, e torcia.
In caso di maltempo gli spettacoli verranno spostati in data da definire

 

EDITION 2020

ACTUALLY SUSPENDED

 

EDITION 2019

PROGRAMMA
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A peso morto 
C&C Company  9 luglio ore 19:30
Parcheggio Madonna dei Boschi 

di e con Carlo Massari
produzione C&C Company 

Lui, Lei, L’altro: Fotogrammi di una periferia senza tempo e identità, sottrattagli a morsi nell’inutile e alquanto misteriosa nuova definizione di “Città Metropolitana”, che significa tutto e il suo contrario e che sprofonda nell’oblio.

Caratteri una volta protagonisti, oggi disadattati privi di una funzione sociale, comparse passive, in attesa di cadere in una voragine identitaria che ne cancellerà definitivamente la memoria. La città si “evolve”, espande, dimenticandosi e lasciando indietro coloro che una volta la rappresentavano con i loro dialetti, detti, memorie e le loro rugosità. 

Uno studio open-air sul vuoto, sul non ricordare perché eravamo lì e cosa ci eravamo venuti a fare, sul: -“Quasi quasi tornerei a casa... Se solo mi ricordassi da dove sono venuto e dove stavo andando...” 

Una ricerca che comincia proprio in periferia e che lì vuole restare, al margine, per raccontare e dare, forse, l’ultimo fiato a corpi esanimi di Eroi, Ré, Divinità caduti in disgrazia, che attendono malinconici che qualcuno gli si avvicini per “attaccare bottone”, per sentirsi ancora importanti. Una pietas contemporanea con vaghi rimandi al mondo immaginifico e ironico di Roy Andersson, una fisicità che alterna lunghi momenti di staticità a improvvisi crolli, dinamiche e anti-dinamiche; distorsioni, disadattamento, perché di questo si tratta.

Sarai 
Francesca Penzo - 16  luglio ore 19:30

Parcheggio Sant’Andrea

 di Francesca Penzo, con Francesca Penzo, Roberto Penzo

drammaturgia Giulia Tollis, produzione Fattoria Vittadini, in collaborazione con C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Molino del Groppo  e Leggere Strutture
Art Factory di Bologna, con il sostegno del Ministero dei beni e
delle attività culturali e del turismo e del Comune di Milano. 

Progetto nell’ambito di “Playground | cantiere metropolitano sulla danza”,
condiviso da Danza Urbana Bologna | Gender Bender | Laminarie.

 

 Quando mio padre mi ha detto: “ Dimmi quello che devo fare e io lo faccio”. Ho pensato fosse una occasione unica . Il futuro è arrivato, ed io, figlia cresciuta, decido per noi e saremo insieme in questo viaggio . Vediamo dove andiamo, come ci riconosciamo negli anni di distanza. Sarà il nostro stare e agire l’uno con l’altra, semplicemente. Saranno i nostri corpi che ricercano insieme, a trovare un nuovo linguaggio. Saremo autori e interpreti del nostro essere di oggi. Generazione a confronto/scontro inevitabile e viscerale. Giostra emotiva e ludica di due persone che si conoscono da 28 anni e che si amano. Coppia che viaggia nel tempo e nei luoghi di una memoria che oggi più che mai,

ha qualcosa da condividere. Questo lavoro è un di tempo e per il tempo che passa e ci allontana, il tempo che ci rende forti. Un regalo per mio padre

Solo for real / Don't, kiss 
Fabio Liberti - 23 luglio ore 19:30
RITROVO Parcheggio Ca' de' Mandorli

Solo for Real: di e con Fabio Liberti


Un’indagine poetica sui disturbi mentali. Un viaggio nelle voci
dei fantasmi di un uomo solo affogato nel caos, costretto nel vuoto tra presente e passato,
intrappolato nell’isolamento della solitudine e infiammato da una pulsione ossessiva verso la serenità

Don't, Kiss: di Fabio Liberti, con Jernej Bizjak e Fabio Liberti
Musiche di Per-Henrik Mäenpää e Benjamin Clementine

Duo sulle dipendenze e delle co-dipendenze relazionali. La connessione fisica sottolinea la natura di questa relazione simbiotica unita da un irriducibile
cordone ombelicale per scelta e necessità. Un bacio, un punto di contatto che è al contempo limite e scintilla, slancio e frizione di un
volere grezzo e animale che può facilmente trasformarsi tanto in concessione quanto in imposizione.

Back Over
Leggere Strutture - 30 luglio ore 19:30
RITROVO Parcheggio Villa Torre 

di Mattia Gandini, assistente di produzione Rossella Russo
produzione Leggere Strutture Art Factory 

 

Canoni espulsi da corpi, cercano una propria estetica ed identità, che suona nella parola

áisthesis “sensazione”. In un luogo abitato: forme, contesti, spazi, geometrie. 
Esseri emotivi, costruiscono azioni tramite un rapporto di reazioni a sensazioni che la scena trasmette. Emergono percorsi intimi, ostili, ironici, lasciando spazio a nuove possibilità dell’agire, all’emozione e a nuove spinte per vivere secondo il proprio essere.

Un lavoro che intende percorrere una riflessione sulla difficoltà dell’uomo nel quotidiano a giungere alla semplificazione, riduzione e abbandono nell’oscuro della nostra mente.

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Granito 
Munerude - 6 agosto ore 19:30
RITROVO Parcheggio Azienda Tomisa

di e con Francesca Antonino, Laura Chieffo, Ilaria QuagIia

musiche di GabrieIe Otno, con iI sostegno di CavaIIerizza rreaIe – Torino,
H(abita)T - Rete di Spazi per Ia Danza/Leggere Struture/Comune di
Budrio, ART BO, ALDES/SPAM! rete per Ie art contemporanee, Hangart Fest, Déjà Donnè, Sosta PaImizi, fnaIista, premio Twain Direzioni AItre, progeto reaIizzato con iI sostegno di PERMUTAZIONI- coworking coreografco a cura di

Casa Luf, Zerogrammi e Fondazione Piemonte daI Vivo
  

Il progetto nasce da un interesse verso il mondo naturale e i processi di trasformazione e decomposizione di piante e frutti, che si snodano in un tempo considerevole mutando la materia organica. Lavorando su grinze, pieghe e imperfezioni,  GRANITO rinuncia a una ambita integrità, a favore di una semplice essenza. Mette in luce il divenire attraverso un corpo in trasformazione, materia che cede, pulsa e resiste, si disgrega e ricompone trovando nuovi spazi all'interno di un luogo denso. Tre corpi sensibili al tempo e allo spazio generano forme nuove, pulsando come un unico organismo attraversato da sonorità ridondanti: energia che coinvolge e riverbera.