B E A S T   W I T H O U T   B E A U T Y

Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo e dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo,

ma già era loro impossibile distinguere fra i due.

George Orwell

 

L’ennesimo sguardo: fermo, freddo, gelido, impietoso sulla società.
Un irriverente, cinico studio sugli archetipi della miseria umana, sull’inespressività, sulla spregevole crudeltà nelle relazioni interpersonali. Perdenti in un rapporto di superficiale relazione, si affrontano in un algido duello; in palio l’affermazione di un ruolo, un’identità, una posizione sociale, la sopravvivenza. Non esistono regole, tutto è consentito: ci si presta ad essere prede, vittime designate dell’altro, ne siamo coscienti, attendiamo solo che succeda, e a nostra volta siamo pronti ad avventarci, offendere, fendere, stritolare, sbranare,

a finirlo impietosamente, ma senza sporcarci le mani.

Un aristocratico gioco perverso di corteggiamenti a doppio fine, di soprusi; una violenza nascosta, taciuta, color pastello, che porta irrimediabilmente al massacro, all’estinzione; non ci saranno vincitori, ma solo vinti.
Di tanto agitarsi non succede nulla... E allora implodiamo incapaci di rialzarci, ci abbandoniamo ma facendo attenzione a non rovinare la messa in piega, sbavare il trucco, sgualcire il tailleur, a non perdere in dignità per non subire atti di cannibalismo, essere divorati dagli altri, dal vuoto, dai nostri vuoti, dal silenzio sordo.
Un tentativo di raccontare fisicamente il male di vivere, la paralysis Beckettiana: un uomo illanguidito, disperato fino a divenire insensibile, ormai incapace di prendere in mano la sua vita e sottrarla alla miseria nella quale si è impaludata. Una commedia dell’assurdo (nella quale l’assurdo, nostro malgrado lo subiamo) dal sapore esistenzialista e post- esistenzialista del teatro di Beckett perfettamente esplicato nel suo “Giorni Felici”.
Un autentico tuffo nel non-sense, un’ironia nera contrappunto al pallore emaciato dei volti, una fascinazione nell’assurdità delle scene, nell’estraniamento dalla partecipazione umana alle azioni, ai fatti; figure esangui, prive d’energia, estenuate e disumanizzate, come alla fine di una lunga guerra, che sanno non essere servita a nulla se non a farsi e fare inutilmente del male, a divenire cinici e opportunisti difronte alla morte

fino a contraddirsi e tradire i propri compagni di giochi.


Una regia o meglio una coreografia da lasciare senza parole, come è lo spettacolo cui la vicenda crea la magia.
- Massimo Tucci (Fermata Spettacolo)

 

Bravissimi i danzatori, sospesi nel ritmo frenetico della lotta e sfiniti, in extremis, vinti dalla concretezza della prepotenza o della sopravvivenza. Beast without Beauty è un’operazione complessa, disegnata sulla partizione precisa della danza e adagiata sull’inconsueta tattica dell’Assurdo. 
- Metropolitan Magazine

È incredibile la perfezione del gesto di questa coreografia capace di evocare con pochi precisissimi segni il cucciolo di un cervo. Incredibile quel mix di goffaggine e grazia, di fragilità e fierezza che il corpo di un uomo riesce a trasmettere attraverso la danza.
- Alessandra Bernocco (Multiversi)


Carlo Massari affronta i simboli, li materializza nella loro fisicità e li smaterializza dalle loro stratificazioni, [...] il risultato è un raffinato e originale discorso sull’Europa, sul suo passato e sul suo presente.
- Stefano Casi (Casi Critici)

Ideazione: Carlo Massari
Con : Carlo Massari, Emanuele Rosa, Giuseppina Randi


Produzione : C&C, TCVI "Danza in Rete Festival"
 

Con il supporto di : CID / Oriente-Occidente Festival

CSC Bassano del Grappa / Centro per la Scena Contemporanea

Piemonte dal vivo / Lavanderia a vapore / Abbondanza-Bertoni Company / Komm-Tanz / Residenza I.DRA. & Teatri di Vita / Progetto CURA Arteven / Prospettiva Danza Teatro

Mosaico danza / Interplay Festival

Con il supporto di : H(abita)t – Rete di Spazi per la Danza / Leggere Strutture Art Factory /  Comune di San Lazzaro

"protagonismo e creatività giovanile”

Con il supporto di : MiBAC e SIAE

“Sillumina-Copia privata per i giovani, per la cultura”

Con il sostegno del programma MOVIN’UP SPETTACOLO - PERFORMING ARTS 2018/2019”, 
a cura di MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI Direzione Generale Spettacolo
e GAI Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani
e GA/ER Associazione Giovani Artisti dell’Emilia-Romagna

Durata 1.10'

Lingua Inglese

2019

Premi:

Vincitore “Premio Giuria” Prospettiva Danza Teatro 2017

Vincitore “Premio Giuria”  Direzioni Altre 2018

Vincitore “Premio Giuria” CrashTest 2018

Vincitore “Premio del Pubblico” CrashTest 2018

“Menzione Speciale” Residenze Coreografiche Lavanderia a Vapore 18/19

 Komm-Tanz - Compagnia Abbondanza-Bertoni 17/18-18/19

 “Visionari” Kilowatt Festival 2018

“Essere Creativo" Hangart Fest/AMAT 2018

 

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