D O N' T   B E   A F R A I D

Volevo essere amato perché ero importante, un grande uomo... ma non sono niente.
Guarda lo splendore intorno a noi... Alberi, uccelli...
Ho vissuto nella vergogna, ho umiliato lo splendore e non ne ho notato la magnificenza...
Che uomo stolto.

Terence Malick

È passata una vita intera e non ce ne siamo accorti, troppo presi dal nostro daffare, costruire, disfare;

passati dalla pietra al sangue. Abbiamo preso vita e ne abbiamo persa tanta. Vissuti amandoci ed amando tanto, tanto, forse fin troppo, gli altri.  Un uomo si evolve, diventa simbolo di un’era, diventa un mito, un filosofo, un semi-dio, diventa potente e invincibile, superdotato; poi si spezza, implode e crolla miseramente fino

a tornare molecola, particella in fabbricazione, liquido ematico.
Il Fauno qui è un “nuovo nato” (neonato), un virgulto che cavalca la storia, sorpreso ad amare e a scopicchiare, a combattere, a vincere e a perdere miseramente; strappato alla terra, cade nell'eternità della notte e vi si perde.
Il suo fare ci ricorda vagamente azioni punitive, elmetti d’oro, “valorose” imprese guerrafondaie, richiami all’Arte Classica e Neoclassica, grida d'amore ammutolite e infondate ostentazioni di virilità.
Non vogliamo narrare una storia, ma coglierne un frammento, una suggestione, una solitudine, raccontarne i pezzi mancanti...

Ideazione : Carlo Massari
Con : Carlo Massari

Consulenza artistica : Hun-Mok Jung, Chiara Taviani

Deseign luci : Iro Suraci, Francesco Massari
 

Co-produzione : C&C, Residenza I.DRA., Teatri di vetro

Con il supporto di : PimOFF, Teatro Comunale di Vicenza, Residenza Genius Loci / Teatro Akropolis
 

Durata 50'

Lingua: Inglese, Italiano, Tedesco
2016

Tournée

IT, UK, IL, PL

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